METROWEB La fibra ottica per il futuro dell’Italia?

Metroweb Italia – è una società che opera come dark fiber provider (fornitore di fibra spenta). Sviluppa e affitta l’infrastruttura della rete ai principali operatori nazionali di telecomunicazione, per servizi come connettività Internet, telefonia fissa e mobile e vari contenuti digitali.
Dopo gli esempi di Metroweb Milano (e poi Bologna e Genova) potrebbe essere la società cardine per ammodernare la rete fissa in Italia, quella in modalità FTTH (Fiber-To-The-Home), una connessione che permette all’utente di collegarsi alla rete direttamente in Fibra Ottica, alla più alta velocità di connessione disponibile. Grazie anche agli investimenti in Metroweb Italia (cioè F2i Fondi italiani per le infrastrutture) del Fondo Strategico Italiano (FSI – principale azionista la Cassa Depositi e Prestiti).
Andrà veramente così? E gli altri operatori, soprattutto Telecom Italia? E il Governo?

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A inizio anno Pons scriveva su Repubblica (10.1.15, pg. 36) che sarà Metroweb a costruire la rete in fibra ottica, finanziato dalla Cassa depositi e prestiti, che ne detiene la maggioranza. I problemi? Gli operatori vogliono garantita parità di accesso: Infostrada e Vodafone vogliono partecipare agli investimenti in Metroweb e Telecom vorrebbe addirittura guidarla.
Tamburini, sul Corriere della Sera (19.01.15, pg. 7) parlava di “palude della banda larga”. Nessuna chiarezza sulla composizione della società che ammodernerà la rete. Da una parte gli operatori TCL (Vodafone specialmente, ma anche Wind) che premono per parità di trattamento e dall’altra Telecom sempre con il progetto di acquisire Metroweb che, invece di giocare al rialzo per vendere, tenterà di essere il motore dello sviluppo della rete.
Anche Segantini, sul Corriere della Sera (02.02.2015, pg. 4) aveva parlato per contrasto di “parto lento della banda ultraveloce”. Indicava due sole vie: una società partecipata da tutti gli operatori di TCL oppure una società con Telecom Italia in posizione di maggioranza e Metroweb subito dopo, vista la sua esperienza sulla rete fissa. Su Milano Finanza (10.3.15, pg. 10) Follis riportava le decise dichiarazioni di Marco Patuano – AD Telecom: “Sulla rete andiamo avanti da soli” e “non c’è nessuna ipotesi di lavorare su percorsi societari diversi dai nostri investimenti”.
Metroweb intanto si espande anche a Torino con la banda ultralarga a 100 Mbs e secondo La Stampa (3.3.15) sembrerebbe tramontata l’ipotesi di una maggioranza Telecom. Certi per ora i 6 Miliardi (e mezzo) che lo Stato investirà subito, augurandosi che i privati stanzino a breve la stessa cifra. La fibra ottica “tradizionale” non è stata rottamata – con grande sollievo per Telecom che avrebbe dovuto occuparsene, dato che la possiede – ha prevalso la linea morbida di Gutgeld, e per Metroweb si potrebbe profilare il “patto di condominio” senza supremazia Telecom, e con potenti investimenti pubblici, garantiti dalla CDP. Ma i giochi non sono fatti: su Repubblica (14.3.15, pg. 28) Patuano torna a parlare di “Telecom protagonista dello sviluppo della banda, con o senza Metroweb”, mentre Andrea Guerra, consulente del Governo (ex ad Luxottica) ha parlato di Telecom al centro del piano dell’Esecutivo. Staremo a vedere.

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