I prosciutti italiani a marchio DOP

Prosciutti

L’apertura dell’Expo si avvicina e l’importanza dei prodotti certificati acquista sempre più risalto in un’ottica di lotta alla contraffazione e valorizzazione dei sistemi di produzione agroalimentare. Nel 2014 l’Italia si conferma prima in Europa per numero di prodotti Dop, Igp e Stg: su 1241 prodotti a cui l’UE ha rilasciato i riconoscimenti di qualità, ben 266 sono italiani.
Una fetta importante di prodotti è costituita dai salumi. L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani è un Consorzio volontario che si occupa di valorizzare l’immagine dei salumi in Italia e all’estero attraverso indagini di mercato, analisi dei prodotti e l’organizzazione di eventi.
L’IVSI si occupa di tutelare e promuovere 21 prodotti Dop e 17 prodotti Igp. Di questi salumi ben 11 sono prosciutti crudi.
Il Dipartimento Analisi di Waypress ha stilato una classifica delle citazioni dei tre prosciutti crudi più famosi durante le prime due settimane di marzo da testate stampa e web. Dai nostri dati emerge che il Prosciutto di Parma regna incontrastato con il 66% di citazioni, rispetto al 17% di Prosciutto San Daniele e Prosciutto Toscano. Nonostante la copertura mediatica conseguita, quest’ultimo registra un incremento del valore al consumo del 7,1% nel 2014 rispetto all’anno precedente (come riportato anche da Il Giornale e Libero Mercato).
Nei giorni dello scandalo del Parma calcio, l’eccellenza agroalimentare del crudo più famoso al mondo viene esposta in vetrina da Harrods. La notizia è riportata su importanti quotidiani nazionali, quali Il Fatto quotidiano e il Qn, oltre che su testate locali e dalle agenzie Ansa e Adnkronos.

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