E-FATTURA – IL BIG BANG DEL CREDITO

Il 31 Marzo è avvenuto il primo grande switch-off digitale in Italia: la pubblica amministrazione ha adottato la fatturazione elettronica. Per obbligo di legge, infatti, tutti gli uffici pubblici sono tenuti a emettere, gestire, trasmettere e conservare le fatture esclusivamente in formato digitale, attraverso l’adozione di appositi programmi. Sono previsti 50 milioni di invii all’anno e il risparmio per le casse dello Stato si aggirerebbe intorno a 1,5 miliardi di euro. Non ci sono stati i temuti black-out e il Governo spinge già per l’estensione della normativa anche alla fatturazione per le transazione tra imprese (business to business). Un breve riepilogo basato sul dossier rassegna stampa della Waypress.

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Tutti i principali quotidiani hanno dedicato uno spazio alla questione. Già il 16 marzo su Repubblica Affari e Finanza, Luigi Dell’Olio descrive i servizi che le principali banche hanno già attivato per la clientela, da YouInvoice del Banco Popolare, alle procedure “easy fattura” di Intesa San Paolo, fino a Montepaschi e il servizio gratuito con accesso al portale corporate (Il Big Bang del credito…, pg. 37). Sul Corriere del Mezzogiorno Economia sono descritte le strategie e le novità delle Camere di Commercio attraverso il loro digital champions (Dal 31 marzo la scomparsa della fattura…, Paola Cacace, 16.3.15, pg.10). Il Corriere della Sera sottolinea come il sistema garantirà chiarezza dei tempi e maggiore velocità per i pagamenti, e a goderne saranno soprattutto le piccole e medie imprese (Fattura Elettronica, si parte, Isidoro Trovato, 16.3.15, pg. 26). Su Nova, Alessandro Longo fa invece la la lista dei possibili rischi: impreparazione diffusa, ignoranze delle norme per la conservazione dei file e lo stesso obbligo di conservare le fatture per i privati come problema irrisolto dal passaggio (Fattura elettronica con rischi, 22.3.15, pg.11). Il Messaggero parla di “grande svolta” e ovunque anche sui giornali locali, i toni sono entusiastici e molti danno anche consigli pratici, ad esempio su Il Giorno Brianza è descritto il form messo a disposizione dalla Camera di Commercio, con tanto di link (Fattura elettronica, una piattaforma va incontro ai privati, 26.3.15, pg.17). Sul Corriere della Sera, poi, viene indicata la seconda fase dell’innovazione in corso: dal 1 di Aprile i fornitori/creditori avranno la possibilità di indicare solo i dati essernziali per certificare il credito vantato verso la PA. La fatturazione elettronica, infatti, rende più semplice l’interscambio dei dati da diversi database (E-Fattura fuori dall’accertamento, Marco Mobili, 27.03.15, pg.43). E Riccardo Luca, su La Repubblica, riassume i benefici dell’operazione: pagamenti più rapidi, via il tempo di protocollazione dei documenti, risparmio di risorse pubbliche (Il bello della fattura elettronica, 28.3.15, pg.29).

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Lo switch-off non ha creato problemi e già il 12 marzo sul Messaggero, si parla della prossima data per l’esame del provvedimento relativo alla fatturazione elettronica tra imprese (Fattura elettronica e investimenti esteri, pg.2). Mentre la settimana scorsa su Il Sole 24 ore è uscito un articolo sui possibili premi e incentivi per facilitare l’utilizzo della fattura digitale tra privati (Premi a chi sceglie la E-Fattura; M.Mobili, G.Trovati; 15.04.15, pg. 39).

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