IL “POLITICO” MARIO DRAGHI E LA QUESTIONE GRECIA

Draghi

Le notizie sulla Grecia si rincorrono ormai da settimane sui media di tutto il mondo. La possibile uscita dalla zona Euro e la successiva smentita hanno tenuto con il fiato sospeso i mercati europei e non solo.

Nelle ultime ore il Parlamento di Atene ha approvato il pacchetto di riforme proposte dal Governo e necessarie per ottenere il nuovo prestito internazionale, concordato con i leader europei. La decisione di aiutare nuovamente il Governo ellenico è scaturita dopo lunghe trattative nelle stanze di Bruxelles tra i Paesi membri dell’Eurozona e il Presidente della Bce, Mario Draghi. E mentre i leader europei discutevano sul futuro della Grecia, Draghi portava avanti la sua idea di unione senza farsi intimorire dal rigore tedesco del Ministro delle Finanze Schaeuble. “Non prendermi per stupido”, avrebbe risposto il “falco” tedesco al presidente Bce che stava illustrando un dettaglio sul debito greco. “Uno scambio di vedute” hanno commentato i rispettivi uffici stampa, ma le tensioni tra i due sono continuate anche successivamente.

Durante le lunghe discussioni sulla Grexit, Mario Draghi ha assunto più che un ruolo tecnico, un ruolo politico di difensore dell’Unione Europea e della sua integrità. Si può condividere la sua posizione o meno, ma non si può non riconoscere la sua immagine di leader.

Noi di Waypress abbiamo voluto indagare come la figura del Presidente Bce, in relazione alla questione Grexit, è stata riportata sui quotidiani italiani e sul web nei giorni più “caldi” di Bruxelles.

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