STARTUP ITALIANE – tra mito e realtà

Startup ita la classifica

Sembra la parola magica che ci porterà nel futuro: startup. Ma cosa c’è di concreto e quanta fuffa nelle aziende che promettono innovazione in Italia? Di quali capitali e di quali affari stiamo parlando? Ci cambieranno davvero la vita? E all’estero come ci vedono?

Partendo da una ricerca Web Waypress, abbiamo raccolto alcuni dati e realtà interessanti di startup italiane che fanno innovazione in tutto il mondo, guadagnandoci un bel po’.

Le_migliori_Startup_italiane

Sul sito specializzato in business news Business Insider Uk sono state valorizzate le migliori startup italiane. Fuori scala la n.1: YOOX, firme di alta moda a prezzi scontati, valutata fino a 2 miliardi di dollari (fonte GP.Bullhound). Poi ci sono IUBENDA – che in pochi passi permette di generare una privacy policy su siti o App, e ARDUINO, la startup regina degli artigiani digitali che fornisce software per progetti open source. Fuori dal podio troviamo MUSIXMATCH, che raccoglie testi di milioni di canzoni in 38 lingue. Poi c’è APPSBUILDER per creare App anche senza saper programmare. Per comprendere a fondo i comportamenti dei consumatori nei negozi c’è PATHFLOW, decisiva per lo sviluppo marketing del settore. STEREOMOOD è invece una piattaforma di streaming musicale che suggerisce la perfetta colonna sonora per ogni occasione. GIPSearch serve invece a localizzare un oggetto dove il GPS non ha accesso. MONEYFARM invece fornisce consulenze finanziarie. Infine CIRCLE GARAGE e BeMyEye offrono rispettivamente uno smarthwatch intelligente e una piattaforma di lavoro on demand.

Se è evidente la portata innovativa di queste startup e le richieste che soddisfano, quanto vale davvero il loro business?

Startup_Italiane_in_

Ma il panorama delle startup italiane non è tutto così . I dati nazionali del 2° trimestre 2015 ci raccontano una situazione fragile. Con molte realtà deboli, che stentano a creare lavoro o utili. Un recente articolo su Vita evidenzia come gli incubatori di startup se la passino pure peggio.

Insomma l’interesse mediatico continua a essere alto, come dimostrano le centinaia di articoli web sull’argomento, per non parlare delle condivisioni sui social. La Rai ha pronti 10 docufilm da dedicare alle migliori startup italiane, mentre solo la carta stampata sembra meno attratta da questo universo, dedicando alle imprese innovative solo articoli generalisti, con poche citazioni dei protagonisti.

Detto questo il panorama italiano continua a essere pieno di idee vincenti, che risolvono in modi innovativi problemi reali, come nel caso di FAZLAND, una piattaforma per professionisti dei lavori domestici come idraulici o elettricisti, una realtà questa già affermata in Usa, che ha ottime probabilità di avere successo anche da noi. Oppure citiamo tra le tante startup interessanti la toscana Jelly Fish Barge, con il suo metodo di coltivazione idroponica, a basso impatto ambientale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *